Il Liberty

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Lo stile Liberty, sviluppatosi nel periodo della "Belle Epoque" (anni definiti allegri e spensierati, tra il 1880 e la prima guerra mondiale), fu caratterizzato, nell’architettura dell’ottocento, da qualcosa di estremamente ornamentale e decorativo.

Non si potrebbe parlare di un unico stile perchè ogni nazione lo diversificò e lo arricchì a seconda della propria cultura, infatti questo, diffuso in tutta l’Europa fu chiamato "Liberty" o "Floreale" in Italia, "Jugendstil" in Germania, "Arte modernista" in Spagna, "Art Nouveau" in Francia.
Tuttavia, anche se diverso in ogni nazione, lo stile Liberty ebbe alcuni suoi segni distintivi che si riscontrano dovunque, quali il linearismo, l’asimmetria nelle forme architettoniche, uso di materiali policromi, il naturalismo degli ornamenti ispirato spesso dalla natura vegetale e l’impiego di materiali come il ferro e il vetro.
Furono questi elementi che contribuirono a dare allo stile Liberty un carattere unitario.
Il Liberty, arrivato al pari dei grandi stili internazionali di allora, investì tutti i settori delle arti visive come fosse una moda; diede un’impronta unica alle arti applicate nei settori industriali e artigianali, ma permise comunque ai singoli artisti di esprimersi liberamente.
I particolari di questo stile sono così inconfondibili che ogni oggetto di quel tempo ci fa pensare subito a un’epoca, a un costume, a un modo di vita.
Un livello di arte elevata, caratterizzato da fantasia e libertà creativa fu raggiunto dall’oreficeria.
Negli oggetti, la cui funzione era simbolica e figurativa, ricorreva spesso, oltre ai motivi floreali e a quelli geometrici, la figura femminile.