Sindaco Castelli, partiamo dalle origini: qual è il bilancio politico e l'approccio che ha guidato questo primo biennio di amministrazione?
Ci tengo a fare una premessa essenziale: i risultati di questi due anni non sono il frutto del lavoro di un singolo, ma di una lista civica che ha saputo aggregare la comunità indunese attorno a un obiettivo chiaro: portare un naturale avvicendamento amministrativo dopo un ciclo durato vent'anni.
Fin dalla campagna elettorale abbiamo scelto la strada della concretezza, azzerando la demagogia e rinunciando a sottolineare le lacune del passato. Ci siamo concentrati esclusivamente sulle priorità operative, impostando un lavoro metodico. Senza una pianificazione propedeutica non si va da nessuna parte: per questo abbiamo avviato la revisione del Piano del Governo del Territorio (PGT), concluso la progettazione del centro e avviato la riprogettazione di Via Jamoretti.
Entriamo nel vivo delle opere pubbliche. Quali sono i macro-interventi più significativi già avviati o pronti a partire?
Siamo intervenuti su progetti complessi, sbloccando situazioni ferme da tempo e ampliandone la portata. I tre fronti principali sono:
- Il progetto Olona: Un intervento ereditato dal passato ma che si era arenato sul "tombotto", ovvero l'attraversamento del fiume Olona. Abbiamo approfondito la progettazione idrogeologica per la messa in sicurezza e abbiamo esteso l'opera alla riqualificazione di Via Buccari. I lavori sono stati affidati proprio in queste settimane: la prima fase si concluderà prima dell'autunno, la seconda entro la primavera del 2027. Per il ‘tombotto’, i tempi dipenderanno ora dagli spostamenti dei sottoservizi da parte di aziende terze come Snam ed Enel.
- Area ex Tettamanti: Siamo nelle fasi finali di definizione della convenzione per la ristrutturazione dell'area. Se l'iter procederà come previsto, l'attività partirà prima dell'autunno.
- Seconda sede AsfarM: Stiamo procedendo con la progettazione esecutiva. AsfarM è una realtà socio-assistenziale d'eccellenza, un fiore all'occhiello per la nostra provincia e l'intera regione. Abbiamo creato un modello virtuoso e sinergico di medicina di gruppo che unisce i medici di famiglia del territorio, potenziando la specialistica e le attività infermieristiche. Oggi questo servizio unico ha bisogno di nuovi spazi e di una struttura potenziata.
Oltre alle grandi opere, i cittadini chiedono risposte sulla cura quotidiana del paese. Cosa è stato fatto sul fronte delle manutenzioni e dei servizi?
Abbiamo dato un'importante accelerata alle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Tra gli interventi principali ricordo l'adeguamento antisismico al Centro Polivalente, la messa a norma antincendio della palestra Ganna e il rifacimento del tetto del plesso scolastico Don Milani. Quest'ultimo è stato provvidenziale: grazie a questi lavori, nonostante le violente precipitazioni dello scorso anno, la scuola è rimasta chiusa solo due giorni anziché subire una totale inagibilità.
In parallelo, abbiamo sostenuto i servizi alla persona, l'istruzione e la cultura. Abbiamo inaugurato la nuova aula studio, promosso importanti cicli letterari e valorizzato eventi storici come la Festa delle Rose, l'Autunno Sinfonico e i concerti al Castello. Dietro le quinte, ma con uguale priorità, c'è stato un forte potenziamento del supporto alle fragilità, in particolare nel mondo della disabilità e nel sostegno alle realtà associative locali.
Guardando al futuro, quali sono i progetti a medio termine previsti da qui alla fine del mandato?
La macchina comunale richiede programmazione: ciò che vedremo realizzato nel 2027 viene pianificato e finanziato oggi. Nella seconda parte del mandato, oltre a concludere i progetti su Olona, Tettamanti e AsfarM, la nostra priorità sarà il centro storico.
- Stiamo valutando tre opzioni per ridisegnare il cuore di Induno Olona:
- Connettere e integrare il teatro all'interno della piazza;
- Valorizzare i giardini pubblici portando la biblioteca nel pieno centro;
- Ampliare i parcheggi, valutando l'area del campo sportivo dell'oratorio o la zona del monumento ai caduti.
Inoltre, l'obiettivo è avviare almeno il primo lotto di lavori in Via Jamoretti, completare e rendere finalmente agibile la pista ciclabile, e continuare a investire sulla sicurezza stradale e sul tessuto culturale e associativo indunese. Avremo sicuramente modo di aggiornare la cittadinanza passo dopo passo non appena le condizioni dei singoli progetti saranno mature per entrare nel dettaglio.